Beh, ridendo e scherzando sembra che il mio raccontino "L'ultimo voto" ci abbia praticamente preso. Sul risultato elettorale, intendo.A dimostrazione che noi italiani (proprio noi italiani, me compreso) non amiamo i cambiamenti, se non a parole.Non cambiamo città se non costretti.Non cambiamo lavoro se non disperati.Non cambiamo ragazza se non è lei a mollarci (caso mai ne aggiungiamo un'altra di straforo).La rivoluzione va bene se si porta dietro gli amici, il lavoro, le nostre sacrosante abitudini e se naturalmente comporta più soldi e meno lavoro.Basta andare a una riunione di condominio per rendersene conto. Tutti hanno proposte fantastiche su come migliorare la palazzina, ma quando si tratta di tirare fuori i soldi per cambiare qualcosa, e la proposta fantastica non è la nostra, è chiaro e lampante che la decisione presa dall'amministratore e dalla maggioranza è sicuramente una cretinata assoluta. Da raccontare agli amici in ufficio, per scatenare una rassicurante solidarietà.